Continua la battaglia contro “I cieli di Roma” parte seconda

ottobre 19, 2011

Abbiamo ricevuto da un nostro associato una lettera/comunicato ai soci da parte dell’ associazione “Club Residence I Cieli di Roma” (che si occupa della gestione del Residence I Cieli di Roma”). Lettera che potete scaricare cliccado qui.

Alle considerazioni, al limite della diffamazione, contenute rispondiamo quanto segue:

RISPOSTA AL PUNTO 1 DELLA LETTERA/COMUNICAZIONE AI SOCI DEI CIELI DI ROMA

L’associazione italiana multiproprietari esiste da 10 anni e si è sempre proposta come associazione di servizi e di consulenza specifica per il settore della multiproprietà. Come tutte le associazioni di questo tipo offre, qualora richiesti, dei servizi e delle attività attraverso società ad essa convenzionate che hanno un esclusivo rapporto con il multiproprietario per quanto riguarda contenuti, costi, gestione dei servizi offerti.
In tale ambito l’associazione italiana multiproprietari si pone come garanzia e supervisione dell’attività delle società convenzionate.
Così è successo quando, ad esempio, la proprietà del residence “I Cieli di Roma” ci chiese espressamente di assistere e supervisionare alla commercializzazione del Residence stesso come si può verificare dai preliminare di vendita che pubblichiamo (scarica documento)

La nostra associazione non tratta con “fantomatiche società estere”, anzi le combatte sistematicamente. E in relazione alla attività di cessione a titolo definitivo (rottamazione) offerte dalle società nostre convenzionate (che se sono estere sono ben individuate) possiamo in ogni momento rispondere con puntualità e completezza per tutta l’attività svolta per risolvere il problema del multiproprietario.

Per quanto riguarda l’allusione fatta dall’Associazione Club Residence “I Cieli di Roma” sul fatto che noi non saremmo un’associazione ma una società commerciale (allusione falsa nei fatti come descritto sopra) ci permettiamo di formulare anche noi un dubbio ossia come mai questa associazione si rivolge ai multiproprietari del residence “I Cieli di Roma” proponendo “a pagamento” la trasformazione del sistema di godimento dove l’incasso di tale pagamento non è ben specificato a favore di chi vada e dove la cessione della multiproprietà viene direttamente fatta in favore del presidente dell’associaizone Club Residence I Cieli di Roma.
Al proposito vi invitiamo a seguire la storia del Sig. Casiraghi Adelio. Il quale ha ceduto la sua multiproprietà (rottamazione) al presidnete dell’associaizone Club Residence I Cieli di Roma  (scarica documento)  e contestualmente a corrisposto euro 7.860,00 per acquisire un certificato di diritto d’uso trentennale (che è un diritto molto più debole del diritto di proprietà che ha rottamato) che gli permette di fare sostanzialmente le stesse cose che poteva fare con la multiproprietà che ha rottamato. (scarica documento)

Sempre prendendo a riferimento il caso del Sig. Casiraghi (che ci ha autorizzato a pubblicare i documenti di cui sopra e per questo lo ringraziamo per la collaborazione) vi invitiamo a riflettere su alcuni punti specifici per valutare la chiarezza e la legittimità della questione.
A) il Club Residence I Cieli di Roma cede il diritto d’uso contenuto nel certificato trentennale.

Ci chiediamo a che titolo questa associazione disponga di tale potere considerato che la proprietà del residence risulta essere una società di diritto estero (nello specifico la società americana World Resort Exchange Corporation) e a tal riguardo non compare, nei documenti di trasferimento del diritto d’uso, alcuna accettazione della proprietà.

B) sempre riguardo al diritto d’uso contenuto nel certificato ci chiediamo chi garantisce e tutela l’emissione del certificato stesso e quindi chi garantisce l’acquirente titolare del certificato (scarica certificato d’uso)

C) Per procedere alla trasformazione (diritto di proprietà rottamato con diritto d’uso acquistato (da chi non si capisce) si chiede al multiproprietario un pagamento di euro 7.860,00 (scarica documento)

Ci chiediamo perchè un multiproprietario che è titolare di un diritto di proprietà deve pagare per rottamare tale diritto e acquistare un diritto debole come il diritto d’uso

RISPOSTA AL PUNTO 2 ALLA LETTERA/COMUNICAZIONE DEI CIELI DI ROMA

L’associazione Club Residence I Cieli di Roma giustifica la trasformazione del diritto di godimento (rottamazione con acquisto a pagamento del diritto d’uso/certificato) con il fatto che con il diirtto d’uso il multiproprietario paga le spese solo al momento dell’utilizzo della settimana (e questa sarebbe un’agevolazione)

A tal proposito potremmo suggerire a questa associazione che poteva proporre la modifica del regolamento di gestione prevedendo espressamente il pagamento delle spese di gestione  all’uso senza alcun bisogno di chiedere altri soldi ai multiproprietari.

A questo proposito vogliamo fare i conti in tasca a questa operazione per lasciare a chi legge ogni commento, con questa proposta i risultati sono questi:

1) le quote di diritto reale (ossia la proprietà immobiliare) viene ceduta dal multiproprietario…. chi sta diventando proprietario di tutto l’immobile? E pagherà le spese di gestione?

2) l’importo richiesto 7.860,00 euro copre abbondantemente 30 anni di spese di gestione se non lo usi,  perchè se lo usi si pagano comuqnue le spese di gestione

IL TUTTO CON UN CERTIFICATO DEL VALORE TIPOGRAFICO DI EURO 4…..CHE AFFARE !!!!

Per quanto concerne il contenuto dell’art. 72 bis del D.Lgs. 79/2011 (cliccate qui per scaricare il decreto) (ossia obbligo di fideiussione per chi vende multiproprietà non essendo una società di capitali) precisiamo che tale obbligo decorre dall’entrata in vigore del Decreto, ma è altresì evidente che proporre, come associaizone, contratti come quelli sopra descritti sembra propio essere il caso di scuola preso dal legislatore per tutelare il consumatore.

RSPOSTA AL PUNTO 3 ALLA LETTERA/COMUNICAZIONE DEI CIELI DI ROMA

Si sostiene che chi non ha fatto il rogito notarile non può cedere il preliminare in quanto, nello stesso preliminare, sarebbe prevista (come condizione) l’espressa autorizzazione alla cessione da parte della proprietà.

Tale opposizione risulta infondata in quanto sia il contratto preliminare originario e sia l’allegato documento informativo (scarica documento) non prevedono alcuna autorizzazione in tal senso anzi recano la dicitura ” acquisire pe sè o per persona da nominare..)

Posted on ottobre 19, 2011 at 18:43

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