Risposta all’accordo Federcontribuenti

marzo 7, 2012

Abbiamo appreso che l’associazione Club Residence I Cieli di Roma ha incontrato in data 02/03/2012 i vertici nazionali della Federcontribuenti.

Oggetto della discussione le vicende che stanno accadendo intorno al residence I Cieli di Roma.

Contrariamente a questi Signori, lo stile e la pratica della nostra associazione, si contraddistingue per analizzare fatti e documenti senza alimentare sterili polemiche che creano solo confusione.

Ma si sa che la confusione è la casa naturale di chi non ha validi argomenti per dimostrare le proprie ragioni.

Pertanto a conferma di quanto sopra ci limitiamo a riportare il comportamento oggettivo tenuto dalla associazione Club Residence I Cieli di Roma e dalla Federcontribuenti relativamente al residence I Cieli di Roma affinchè tutti possano trarre liberamente un giudizio sereno ed obbiettivo.

 

I fatti che coinvolgono l’associazione di gestione de I Cieli di Roma sono i seguenti:

 

1. Agli inizi degli anni 2000 la società americana World Resort Exchange Corporation risultava essere proprietaria degli appartamenti all’interno del residence I Cieli di Roma. Appartamenti che verranno suddivisi in quote di diritto turnario per essere venduti in multiproprietà. L’associazione italiana multiproprietari, verificata l’effettiva proprietà dell’immobile, certificava tali vendite che sono state circa 1.000. Nel corso degli anni successivi, fino al 2007, la società proprietaria ha portato a rogito solo poche decine di multiproprietari. Ma la maggioranza dei multiproprietari rimaneva ancora con il rogito da effettuare, nonostante avesse pagato integralmente il prezzo pattuito (valore medio 25.000,00 euro con permuta di altra multiproprietà).

 

2. A fine novembre del 2007 la società proprietaria World Resort Exchange Corporation vendeva con rogito notarile gli appartamenti del residence I Cieli di Roma direttamente ai gestori di fatto della associazione di gestione del residence ossia ai Signori Rossini Francesco e D’Alessio Fabio. Questi Signori provvedevano successivamente a trasferire alcuni appartamenti a loro parenti. Su alcuni di questi appartamenti i Signori Rossini e D’Alessio hanno ritenuto di accendere dei mutui ipotecari (ovviamente a loro esclusivo vantaggio) e su tutti gli appartamenti costituire un Fondo Patrimoniale.

Il Fondo Patrimoniale è un atto giuridico che ha come ultimo fine difendere la proprietà di chi l’ha costituito (non certo di tutti i multiproprietrai “soci” del residence I Cieli di Roma”). Ossia ha il fine ultimo di tutelare gli interessi privati dei Signori Rossini e D’Alessio.

 

3. Dal 2008 al 2011 i gestori della associazione di gestione de I Cieli di Roma hanno proposto ai multiproprietari “soci” (che non avevano ancora fatto il rogito notarile) di modificare il loro diritto di proprietà con un semplice diritto d’uso. Motivazione saliente di questo “consigliato cambio”: gli alti costi per il rogito e le imminenti ed ingentissime spese di gestione ordinarie e straordinarie.

Su questi punti si rileva:

per il rogito non si capisce a quale rogito ci si riferisca visto che la proprietà originaria (ossia la World Resort Exchange Corporation) che aveva venduto ai multiproprietari “soci” aveva ceduto a privati (Rossini e D’Alessio) gli appartamenti ovviamente senza comunicare alcunché ai multiproprietari “soci”. E inoltre era ovvio che i Signori Rossini e D’Alessio (in quanto gestori di fatto del residence non potevano non sapere dell’esistenza dei multiproprieatri in attesa di rogito). Per le spese di gestione ingentissime queste non sono mai state documentate nè effettuate nel corso degli anni. In ogni caso si evidenzia che il titolate di un diritto di proprietà (come erano i multiproprietari “soci”) è ovviamente anche titolare del diritto d’uso relativo.

Ed allora, la domanda è: a chi è giovato questo cambio da diritto di proprietà a certificato d’uso? Risposta:

  • Con tale cambio i Signori Rossini e D’Alessio hanno recuperato le settimane in multiproprietà per andare a completare il trasferimento a loro favore del 2007.
  • A tutti coloro che hanno accettato, per i motivi “indotti e forzati” di cui sopra, a cedere la loro multiproprietà in cambio del certificato (inutile) d’uso gli sono stati richiesti dal venditore (associazione di gestione) circa 7.000,00 euro (valore medio).

Dove sono andati a finire questi soldi?

4. Verso la fine del 2011, quando alcuni multiproprietari “soci” si sono rivolti alla nostra associazione per cercare di capire cosa stava succedendo, ci siamo attivati nel modo seguente:

Abbiamo fatto le visure catastali. Abbiamo verificato chi fosse attualmente il vero proprietario del residence (Signori Rossini e D’Alessio e parenti), abbiamo consultato Avvocati e Notai i quali ci hanno indicato una linea semplice e chiara:

costituzione di un comitato e promozione di azioni civili e penali contro i fatti sopra citati dando la possibilità concreta ai partecipanti al comitato di recuperare i loro investimenti.

Nota Bene.

I rapporti tra l’associazione italiana multiproprietari e la proprietà World Resort Exchange Corporati si sono interrotti nel 2005

 

§  §  §

 

I fatti che coinvolgono la Federcontribuenti sono i seguenti:

1. Nel sito della Federcontribuenti Veneto si può leggere una sintesi storica, fatta dalla Federcontribuenti stessa, relativamente alle vicende che stiamo narrando.

In particolare la Federcontribuenti rilevava che “…nascono però le prime lamentele: sull’utilizzo del proprio spazio nel residence, sulle spese sostenute ogni anno, sul fatto che i clienti scoprono che a fine pagamento dovranno spendere ulteriori soldi per trasformare il proprio diritto di proprietà in un certificato di godimento: altra spesa che va dai 5 ai 7500 euro….” E ancora la Federcontribuenti continua a scrivere che “…nel frattempo l’associazione che gestisce il residence I Cieli di Roma sta contattando i multiprorietari per una permuta ulteriore da multiproprietà a certificato di associazione. Nei contratti proposti manca la partita iva…”.

E la Federcontribuenti conclude: “…ma il caso è seguito da Paccagnella da tempo….chiediamo che la magistratura cominci ad indagare su questa che, a quanto dicono i contribuenti, sembra essere una truffa a danno del consumatore…”

Ma Paccagnella sembra avere anche molti dubbi: “….intanto perché usare una società con sede negli USA. Viene da pensare che in questo modo non si paghino le tasse…”

 

2. Alla luce di questi rilievi fatti dalla Federcontribuenti e dal suo rappresentante Signor Paccagnella viene spontaneo chiedersi: Ma cosa avranno chiarito i Signori Rossini e D’Alessio nella riunione del 02/03/2012?

Le affermazioni sopra citate da parte della Federcontribuenti sono riconducibili a fatti a cui mancano tutti i presupposti documentali (visure catastali, contratti di vendita dei certificati, testimonianze dei multiproprietari “soci”) che però non fanno che aggravare e richiedere puntuali e precise difese da parte degli amministratori di fatto dell’associazione di gestione del residence. Di queste cose, il Signor Paccagnella ha chiesto chiarimenti “documentali” a questi Signori?

E’ pertanto abbiamo un’altra domanda per il Signor Paccagnella: Come ha valutato il comportamento di questi Signori alla luce dei documenti e dei fatti sopra descritti?

Considerato che la Federcontribuenti “…verificata l’infondatezza delle accuse dell’associazione italiana multiproprietari nei confronti del residence, conveniva la comune necessità di intervenire a tutela dei consumatori, con azioni in ogni sede contro l’AIM…”

Ci chiediamo ancora ma esistono dei fatti e dei documenti che capovolgano tutti i principi giuridici e di buona fede contrattuale e che quindi possano esonerare i Signori Rossini e d’Alessio oltre alla World Resort Exchange Corporation dalle loro evidenti responsabilità.

E questi documenti sono stati visionati dal Signor Paccagnella e dai legali della Federcontribuenti?

 

§  §  §

Per concludere.

L’atteggiamento di Federcontribuenti lascia molto perplessi. In questa vicenda dai contorni complessi, dalla necessaria colleganza con principi giuridici e documentali, la posizione che sta assumendo Federcontribuenti è singolare. Essa aderisce pienamente alla difesa debole e priva di riscontri documentali di un soggetto sostanzialmente commerciale (l’associazione di gestione del residence I Cieli di Roma) senza minimamente porsi il problema di approfondire giuridicamente la questione, anzi liquidando in poche generiche righe il lavoro di ricerca giuridica posto in essere dall’associazione italiana multiproprietari e dai suoi avvocati e notai. Le posizioni a questo punto sono molto chiare e in gioco per chi rappresenta questo tipo di associazioni vi è un valore molto alto ossia la buona reputazione a difendere i giusti interessi delle parti più deboli ossia i consumatori. L’associazione italiana multiproprietari in questa vicenda è dalla parte dei singoli consumatori mentre la Federcontribuenti è dall’altra parte.

E’ anche questo è un fatto.

 

 

Il Presidente

dott. Davide Favaron

Posted on marzo 7, 2012 at 13:53

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One comment

  1. La Federcontribuenti, e nella fattispecie il suo presidente Sig. Paccagnella, è titolare di una società di cui è l’amministratore, che in barba al conflitto d’interessi, quando si presenta alla Federcontribuenti un multiproprietario lo dirotta verso questa società e gli propone un servizio di cancellazione al costo di € 2800 c.a. NON mi pare che il comportamento sia esemplare

    Scritto il 09/03/2012 at 16:05
    Giovanni
    Gazzo_Giovanni@hotmail.com